Stereofab, stupire con della buona musica


Stereofab un nome e un'aspettativa, ovvero quella di stupire con della buona musica.stereofab band

di Alina X

Nascono nel 2011 dal disgregarsi degli Ozona Cherry, gruppo pugliese molto affermato e conosciuto nel sud Italia.Roberto Consiglio alla chitarra e Stelvio Longo al basso così decidono di creare questa nuova band arricchita dalla batterista Fabrizia Fassari che dona un tocco di freschezza al trio producendo musica prettamente brit rock tendente al punk. L'alchimia non funziona a lungo tanto che la new entry viene presto sostituita da Davide Tappi, altro grande batterista, dalle cui bacchette escono nuovi ritmi indie rock.Nel novembre scorso così esce il loro primo EP intitolato “The master Game” di sole quattro tracce, ma dai caratteri ben distinti dalle produzioni precedenti e sicuramente più commerciali e orecchiabili.

Tutte le canzoni sono accomunate da un sound piacevole, la tipica musica da sottofondo per dei viaggi in auto, per lo studio, per il lavoro, che ti accompagnano durante la giornata e ti fanno pensare. E ti rilassano. Nonostante la batteria così definita e battente, i suoni sono precisi, la chitarra è usata a regola d'arte e non risulta eccessivamente distorta per la maggior parte delle esecuzioni; la voce è particolarmente intonata.

“The Box” è sicuramente un ottimo apripista con il suo ritornello alla “Train” e con quella esclamazione ripetuta per quasi tutto il pezzo insieme all' ottima performance musicale:ti rimane in testa, subito dopo il primo ascolto!.

foggiapalooza festival

A seguire c'è “I Hope you like it “ brano che tratta di un  rapporto di coppia. Questa volta abbiamo un ritornello quasi assente e un ritmo molto tendente a quello degli ultimi “Green Day”.

Anche la successiva “Berlin” si differenzia dalle altre songs, qui si ascoltano, tra le varie e più disparate influenze, anche alcune note tipiche del rock italiano (Ligabue) accoppiate a bellissimi passaggi di un solo eseguito con evidente maestria.

A chiudere questo lavoro c'è “Today in a way”; qui abbiamo un ritmo più tendente al punk e un continuo alternarsi del ritornello e dell' energico groove combinato dal basso e dalla batteria.

Veramente un buon EP per essere il loro primo lavoro! Da aggiustare magari quà e là il tiro, ma ascoltabilissimo e molto attuale. Una band che sa trasmettere sicuramente tanta grinta e che andrebbe gustata dal vivo. Dateci dentro ragazzi!
Alina X


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