Subliminal Fear da Barletta: battere il ferro quando è incandescente!

band puglia

                             By Andrea Galuzzi 

Fresco Fresco dopo la verifica di Fisica e con la prospettiva di un bel libro mi metto di buon grado a scrivere questa recensione su una band non adatta ai deboli di cuore e alle persone impressionabili. Quindi consiglio alle donne soggette a svenimenti e a eventuali bimbeminkia giunte per caso su questo blog a leggere la recensione di una Band Death Metal, di abbandonare immediatamente la finestra di internet e di rifugiarvi ad ascoltare le vostre cosucce che tanto vi piacciono, perché oggi  qui si parla di roba davvero tosta non adatta alle vostre orecchie volgarmente Pop.

I Subminal Fear sono la classica band Death: Scream e Growl spinti al massimo, chitarre “scordatissime” e altrettanto distorte in puro stile Arch Enemy, basso violentemente arrembante e inferocito e una batteria da veri pentolari (nell’accezione nobile del termine) pestata come se non i fosse un domani. Nelle ritmiche hanno notevoli influssi del Thrash più cattivo, specialmente in stile Venom a mio parere, il loro Death all’orecchio, per quanto mi riguarda, ricorda fortemente quello degli In Flames nella sua graffiante e brutale armonia.

La band  non mi ha stupito tanto per la particolarità del Sound o per la grande capacità di fare loro il genere, ma per gli sprazzi di somma eleganza che son riusciti a regalare senza snaturare la grandissima violenza emotiva che caratterizza il genere. Questa caratteristica meravigliosa è evidente nell’assolo di One More Breath, che in una canzone così ruvida riesce a regalare grazia senza stonare nemmeno; fatto che credo sia una cosa davvero difficilissima.

 C’è poco da dire a mio parere sulle influenze o sullo stile intrapreso dai vari strumenti, sarebbe inutile, sarebbe come  elencare i mostri sacri del genere e ripetere ciò che ho già detto, perché per ora i Subminal Fear sono una buona band Death Metal, ma io ritengo ancora per poco, perché in quei tratti di così delicata eleganza ho visto la testa della farfalla Subminal Fear uscire da questo bozzo di uniformismo per spaccare il culo al mondo del Metal Italiano.

Quindi prendano questa recensione come un augurio e come un’esortazione a continuare a battere il ferro perché sebbene al momento sia ancora grezzo non è solo caldo, è incandescente!

By Andrea Galuzzi (Keep On Death Metalling)

Commenti

Post più popolari