The Rest Side - "Inutile Ep"


A Cura di Eschi Mese
Ottima prova di crescita e maturità del trio di BarlettaThe Rest Side” con il loro “Inutile ep”: tre brani che rimarcano con fedeltà la loro devozione al sound desert.

Un bel salto rispetto al loro precedente “The Rough Core Of Things”(Tarock Records, 2011), grazie appunto ad un sound più compatto, fresco, in linea con le ultime produzioni tedesche della Elektrohasch Records (Sungrazer, Colour Haze, Rotor), che attualmente sta facendo scuola in campo stoner. Li vedrei tranquillamente esibirsi su qualche spiaggia nel “Duna Jam Festival” di Brant Bjork. In “Inutile EP” i brani si caratterizzano per la linearità ed una buona strutturazione; tutti e tre si risolvono con breve minutaggio, dando la possibilità all’ascoltatore di mettere in loop l’intero EP. Ultimo appunto è il passaggio dall’inglese all’italiano, a mio modesto parere scelta azzeccata, in quanto i brani acquistano una maggiore identità con la madrelingua, concorrendo così, con la base sonora, nella composizione di un quadro lucido e ben bilanciato.

Tra le tre tracce spicca ovviamente la title track “Inutile”, brano d’apertura (da cui è tratto anche il video) ; il brano si risolve in appena due minuti e mezzo, senza però farsi mancare nulla: drumming possente, riff martellante ed un ritornello che facilmente s’infila in testa. “Hyperbole” e “Sul mio corpo” finiscono per comporre un buon lavoro per il trio che però dovrebbe riconfermare in un opera più completa. Perciò ci si augura che un probabile imminente disco mantenga la carica e la freschezza di “Inutile EP”, magari portandosi dietro anche una buona dose di psichedelica o comunque una ricerca di una maggiore personalità. A proposito di stoner, parlando in prima persona, di buone realtà in Italia ce ne sono e vanno sostenute come succede nel resto d’Europa fanno!
I deserti sono ovunque!




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